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"Le rive ai piedi della gola erano anguste e soffocate da enormi alberi di specie sconosciute; alberi tempestati di enormi fiori azzurri, rossi e anche bianchi. E questi colori erano gli stessi dell'antica flora primitiva. (...) Dappertutto orchidee: ci fermammo sotto una pianta, e io ne contai migliaia! Su quelle alture si trovavano, dopo la stagione umida, centinaia di varietà del fiore; ma ce n'era una, azzurra con macchioline dorate, che le superava tutte in bellezza; gli indios Campa la chiamavano -Occhi della Dea Terra-. (...) Tappeti di giacinti acquatici, altro elemento della flora fantastica della regione, ci scorrevano accanto, galleggiando avvolti in nubi di un profumo piuttosto insipido". Leonard Clark, I Fiumi Scendevano a Oriente, 1954

"The floor of the canyon was narrow and choked with giant flowering trees of many unknown kinds, some having enormous blue blossoms, some red or white - these being the colours of ancient primitive flora.(...) Orchids were everywhere. We stopped under one and I counted thousand orchids on the single plant! Hundreds of varieties are very common in these uplands (after the wet season); but there was one blue orchid with golden eyes, more beautiful than all the others, and it was called by the Campas -Eyes of the Earth Goddess-.

Rafts of floating hyacinth were among the fantastic flora of the region, floating by with insipid clouds of perfume hovering round them.

 

foto Siderali

© 2019  by Mara Montanari