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Biografia
Sono nata in Italia ('57) a Carpi, Modena, una città di medie dimensioni in nord Italia, la stessa dove vivo.
I miei lavori recenti comprendono arte astratta/surrealista/informale... e sono carichi di colori vivaci e solari, con citazioni poetiche, letterarie e musicali.
Il soggetto dei miei lavori è spesso la poesia, la letteratura, che mi ispira a rappresentare, in modi diversi, le composizioni letterarie; ma anche canzoni, parole, citazioni, ogni cosa che mi colpisce, in un qualsiasi momento.
I miei temi sono: l'amore, la natura, i sentimenti, le sensazioni, i pensieri.
Mi guida da sempre un certo spirito libertario, che nasce dalla passione per il Surrealismo, inteso come filosofia di vita: "poesia, arte, amore...il gioco surrealista...il trionfo del principio del piacere su quello della realtà..." (Arturo Schwarz, Milano 2009).
Leggendo A. Schwarz, ho scoperto che gli artisti che mi hanno appassionato, hanno tutti un filo comune che conduce al Surrealismo; mi ha ispirato G. Apollinaire: da dieci anni volevo rappresentare la sua poesia: "La Jolie Rousse" ed è finalmente tra i quadri recenti del '17...  "Apollinaire è tra i precursori del Surrealismo". Ho "frequentato" a lungo e più di ogni altro J. Mirò, l'opera, la vita, il quotidiano... "Mirò è il più surrealista dei surrealisti". Ho indugiato anche con G. Moreau, Kandinsky,  Duchamp, Chagall,  "tutti tra i precursori del Surrealismo". Quindi mio malgrado, mi devo ritenere in questa collocazione. C'è quel suo pensiero bellissimo che dice: "Dal Surrealismo non si torna indietro; col Surrealismo qualcosa è successo per sempre".
Mi esprimo in molti modi: dipingo a olio delle foglie di loto, vere, rese in forma plastica; sempre a olio grandi tele con dei ritratti; rappresento una poesia surrealista con immagini del sogno, in parte astratte, ma riconoscibili.
Uso i tessuti come la seta per comporre quadri, come un collage, in vari stili e tecniche miste; oppure seta per creare veri cuscini "parlanti", come oggetti d'arte che nascondono il loro senso in una storia letteraria, chiusa  all'interno, da scoprire come per un gioco surrealista .
Con gli inchiostri, gli acquerelli, in modo informale, rappresento un tema, un titolo, una parola scritta, un elemento formale.
Penso che la mia arte si possa considerare contemporanea, mi interessano le nuove tecnologie, i nuovi modi di esprimersi in generale; amo sperimentare e sono curiosa di tutto.
 Penso che un artista debba essere, naturalmente, l'espressione della propria epoca.
I miei lavori sono in collezioni private a New York, in Francia, in Italia: a Firenze, Correggio, Carpi e in collezioni pubbliche al Municipio di Fiorano -Modena, all'Ospedale Ramazzini di Carpi, e in azienda a Soliera- Modena.
Per ultimo vorrei celebrare la bellezza nell'arte, citando l'opera dell'artista Patrick Mimran che nel 2007, con i suoi famosi "Billboard", i grandi tabelloni apparsi nelle strade delle metropoli, ha scritto questo in un'opera, che ho adottato:
"Art doesn't have to be ugly to look clever" 
"L'Arte non deve essere brutta per sembrare intelligente".
Istruzione: non ho seguito un'educazione artistica formale, anche se la mia passione era già emersa nell'adolescenza, e a 15 anni, contemporaneamente a un diploma in amministrazione a Modena, ho iniziato un misto di esperienze diverse, in scuole private: studiando pianoforte, storia dell'arte, disegno dal vero, pittura ad olio, seguendo cicli di conferenze d' arte moderna; e infine viaggiando in Italia, alla scoperta dei siti archeologici, etruschi e romani, oltre ai musei d'arte; come in Europa, a Parigi, Londra, Amsterdam.
Cronologia
La prima costante, che ho mantenuto nel tempo , è data dalla poesia e la letteratura, che mi  ispirano ancora a raffigurare in modi diversi alcuni passi di componimenti poetici.
L’uso di citare poesie inizia con il poeta Mario Luzi, raffigurando i suoi versi in un quadro ad olio e in un acquerello (1989).
Alla prima mostra personale a Firenze (1992) ho creato un’installazione di foglie di banano dipinte che citava Caliban, dalla Tempesta di W. Shakespeare. Dello stesso periodo sono gli acquerelli su poesie di: A. Negri, V. Cardarelli e S. Mallarmè da “Un coup de dés”.

Negli anni recenti (2010-12) le citazioni poetiche sui pannelli di seta, appartengono ancora in modo predominante a W. Shakespeare, G.G. Byron, G. Ungaretti, F.G. Lorca.

La seconda costante che ho mantenuto nel tempo è la sperimentazione e in generale l’avventura, verso sentieri nuovi, lavorando con materiali di vario genere come petali, fiori, foglie, su supporti diversi; le prime prove sono su grandi foglie tropicali di alocasia e banano, e più tardi, nella composizione del libro d'artista: "Un Libro da Appendere" (1991-95).

In seguito ho lavorato su grandi foglie di loto, in una lunga serie;  plasmate come sculture e dipinte a olio, rispettando l’intreccio naturale delle nervature vegetali (1993-94).
Ho sperimentato poi la scrittura; la pittura materica; il cucito: su stoffe di seta, multicolori e a fantasia, creando così dei quadri in seta, in un ciclo numeroso (2010-’12).
Sempre nello stesso periodo ho creato - I Cuscini Parlanti - cinque oggetti surrealisti, veri cuscini, anche da appendere, di sete colorate cucite, che raffigurano brani di un libro celebre: - I Fiumi Scendevano a Oriente- Leonard Clark, 1954 New York.
 Si tratta dell’ autobiografia della spedizione esplorativa, di un angolo dell’ Amazzonia, alla ricerca del mitico Eldorado.
Il resoconto è meraviglioso e agghiacciante allo stesso tempo, e pur avendo qualche dubbio su dove finisca la realtà dei fatti, è evidente quanto l'autore sia rimasto sopraffatto dalla bellezza e la  magnificenza della natura, suo malgrado, pur vivendo  un incubo in un inferno verde.
Ho cercato altre fonti letterarie sulle esplorazioni amazzoniche, ma in nessuno ho trovato questo rapimento naturale.
 Questo particolare rapimento mi ha contagiato ed ho voluto interpretarlo in forma di collage, composto con i colori della seta: la citazione letteraria è volutamente nascosta all’interno dell’oggetto, una parola invita all’apertura, alla scoperta, è chiaro il rimando ad  Alice in Wonderland, opera alla quale torno spesso, e  una volta trovata, la citazione si presenta scritta a mano su seta croccante di taffetà, capace di restare sospesa come una nuvola (2010).

Ho voluto sperimentare poi la tecnologia digitale, trasformando le foglie di loto in forma fotografica molto ingrandita, tanto da percorrere con lo sguardo innumerevoli sentieri vegetali: tracciati e dipinti inizialmente proprio con questo scopo, pensando ad una vera immersione naturale (2008). 
 
A questo punto vorrei chiarire che non ho l'abitudine di viaggiare, anzi: in passato ho viaggiato solamente in Europa; in ogni caso non amo l'idea di smontare i miei viaggi della mente con un viaggio-vero-con-valigia-al seguito.
Con la ceramica, nel 2012 ho sperimentato il design di cinque grandi vasi, di classica forma greca: la mia ricerca è andata allo studio dei Colori, per celebrare i colori più importanti dell’antichità, la loro stregante bellezza, il loro valore archeologico e ancora, al centro di ogni vaso, ho voluto esprimere un riferimento letterario, citare una poesia, inerente a quel determinato colore, che è diventato così il cuore dell’opera.​
Nel 2015 ho ripreso la passione dei ritratti su tela; poi finalmente dopo dieci anni di attesa, ho realizzato il progetto dei quadri ispirati al  Grand Tour di fine ottocento, tramite le immagini catturare in Italia dai vedutisti russi di allora.
 Nel 2016-'17 ho iniziato una nuova serie di quadri su supporto in carton cuoio, un materiale vegetale resistente, che mi permette immediatezza, con pastelli ad olio e acrilici, dai colori accesi e densi: i temi sono sempre quelli  ricorrenti: poesie, testi di canzoni, pensieri, parti tratte dalla "Tempesta"  di Shakespeare, come "La Canzone di Ariel".
Nel 2017 ho fatto una lunga serie di lavori su carta come collages, ancora una volta, diversi sono dedicati ad "Alice in Wonderland" , che insieme alla Tempesta, devono essere delle miniere, non ancora esaurite, alle quali torno spesso.
Ho ripreso la passione per la seta, questa volta realizzando lavori più audaci, rispetto al ciclo del '10-12, in particolare è numerosa la serie dedicata alle poesie da "I Fiori del Male" di C. Baudelaire.
 
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MOSTRE
I miei lavori sono in collezioni private a New York, in Francia, in Italia: a Firenze, Correggio Reggio E., Carpi Modena, in collezioni pubbliche: al Municipio di Fiorano Modena, all'Ospedale Ramazzini di Carpi, in azienda Icam Inox, Soliera Modena.
Ho esposto a Firenze, Mantova, Carpi.
Online i miei lavori sono in:
Saatchi Gallery London, www.saatchiart.com/maramontanari
aprile '19- mostra di pittura e scultura, la vigna atelier,Carpi                      Mara Montanari e Carlo Vellani
              - Eschilo al Globe -
'14-'19  Open Studio Carpi Modena, Italia              
'14-'19 - mostra permanente a la vigna atelier con                                           ospitalità per 4 ospiti. Recensioni su                                                   www.Airbnb.com un atelier d'arte fiori e privacy
2014    Saatchi Gallery, Los Angeles, Mar '14 selezionata in                         collezione curata da Bridget Carron - Inspired by                             Impressionism - con il quadro a olio su tela - Il                                Sambuco -
2013 Saatchi Gallery, London, lug '13 selezione in collezione 
               loop screen conil dipinto/fotografia di 
               foglia di loto - From Volcano to Butterfly -
2012      Studio Aperto Carpi Modena, Italia
                I' mostra a- la vigna atelier, Fossoli di Carpi, Modena
2010      commissione della ditta Icam, Soliera-Modena di due
               ingrandimeni fotografici di foglie di loto
2008     Inaugurazione dell'atelier la vigna, Studio
2002     commissione dell'Ospedale Ramazzini, Carpi  di tre                       quadri, dedicati alle sale parto
1998      mostra personale alla Banca Popolare dell'Emilia R. 
               sede di Carpi
1997      rassegna - ante d'artista - sotto i portici di Carpi, 
               organizzata dal gruppo Edonè
1997      rassegna di pittura - Artis Arbor - Piazza Erbe, 
               Mantova, atelier arti visive - Ducale - Mantova
1997       rassegna - artisti a milioni - sala ganci, comune di
               Carpi
1997       rassegna di pittura, scultura, fotografia - galleria di
                vetrine Duomo Carpi - con il gruppo Edonè
1996       rassegna -artisti per Mantova - opere di piccolo 
                formato - cm 11x11 atelier arti visive Ducale Mantova
1996       rassegna - un giardino per l'arte - esposizione al
                giardino della Pretura di Carpi, con il gruppo Edonè
1995       partecipazione al - primo premio Trevi - Flash Art
                Museum
1992       mostra personale galleria Teorema, Firenze
1989       I' premio alla XIII biennale d'arte Fiorano-Modena

         

© 2019  by Mara Montanari