Biografia in sintesi

Mara vive e lavora in Italia in provincia di Modena.
Dopo le prime esperienze artistiche, durante l'adolescenza, con ritratti figurativi a olio, su tele di medie dimensioni, ha iniziato a dipingere con determinazione dal 1980 al 1995, proseguendo anche lo studio del pianoforte; e facendo alcune mostre personali e collettive in Italia.
 
Ha poi ripreso con continuità dal 2008
Non ha seguito un'educazione artistica formale, ma il suo naturale spirito eclettico, l'ha portata ad esprimersi con diversi mezzi: tele a olio di medie e grandi dimensioni, installazioni di foglie tropicali-sculture dipinte; parole su pannelli di seta; vasi in ceramica; oggetti surrealisti come cuscini-parlanti.
 
I suoi colori sono vivaci, decisi e solari; lo stile spazia dall'espressionismo-astratto al figurativo-rivisitato, mantenendo una libertà espressiva, costante nel tempo.
 
Ha esposto in Italia e dal 2018 ha alcuni collezionisti negli Stati Uniti.


Biografia completa

I miei lavori recenti, comprendono arte espressionista  astratta-surrealista-concettuale-figurativa, e sono carichi di colori forti, vivaci e solari, con riferimenti e citazioni poetiche, letterarie e musicali.

Mi è difficile definire la mia arte in una categoria unica di stile;
non ho mai amato le etichette, i limiti e in particolare i tabù;
un' artista non può sentirsi ingabbiata.
 
Il mio spirito di ricerca e sperimentazione è sempre  lo stesso degli inizi, ora con una consapevolezza psichica, riguardo alla creazione: 'mantenendo sgombra la corrente  creativa' (C.P.Estés').

Il soggetto dei miei lavori è spesso la poesia e la letteratura, che mi ispirano a rappresentare, in modi diversi, le composizioni letterarie; ma anche canzoni, parole, citazioni, ogni cosa che mi sorprende, in un qualsiasi momento.

I temi che mi ispirano sono inevitabilmente: l'amore, la natura, i sentimenti, i pensieri ma anche la 'wilderness' la foresta, i popoli nativi, la botanica, le mappe di luoghi selvaggi.. 

Mi guida da sempre un certo spirito libertario, che oltre a riflettere la mia indole, si inserisce nella passione per il Surrealismo, inteso come filosofia di vita: ... "poesia, arte, amore...il gioco surrealista...il trionfo del principio del piacere su quello della realtà..." (Arturo Schwarz, Milano 2009).

Leggendo i saggi di A. Schwarz sul Surrealismo, mi ha felicemente sorpreso sapere, che gli artisti che ho sempre amato, avevano tutti un filo comune che conduce al Surrealismo.
 
In effetti mi ha ispirato G. Apollinaire, erano dieci anni che volevo rappresentare la sua poesia: "La Jolie Rousse" ed ora è realizzata tra i quadri del '17...  "Apollinaire è tra i precursori del Surrealismo"; mi ha affascinato  a lungo e più di ogni altro J. Mirò, l'opera come  la vita quotidiana... "Mirò è il più surrealista dei surrealisti"; ho amato e approfondito particolarmente Gustave Moreau, Kandinsky, Henri Rousseau, Matisse, Chagall, Duchamp... "tutti tra i precursori del Surrealismo".
 
A. Schwarz afferma un concetto che mi appassiona particolarmente: ... "Dal Surrealismo non si torna indietro; col Surrealismo qualcosa è successo per sempre".

Mi piace esprimermi in modi sempre diversi: dipingo delle foglie di loto, vere, rese in forma plastica, con colori a olio; sempre ad olio, su grandi tele dipingo  dei ritratti; o rappresento una poesia surrealista con immagini del sogno, solo in parte astratte, ma riconoscibili.

Uso i tessuti come la seta per comporre quadri, come un collage, in vari stili e tecniche miste; oppure la seta per creare veri cuscini "parlanti", come oggetti d'arte che nascondono il loro senso in una storia letteraria, chiusa  all'interno, da scoprire come per un gioco surrealista .

Con gli inchiostri, gli acquerelli, in modo informale, rappresento un tema, un titolo, una parola scritta, un elemento riconoscibile.

Penso che la mia arte si possa considerare contemporanea, mi interessano le 'cose nuove', i tanti modi di esprimere se' stessi; amo sperimentare, sono curiosa di natura.
Penso che un'artista/un artista, debba essere l'espressione della propria epoca.

Per ultimo vorrei celebrare la bellezza nell'arte, citando l'opera dell'artista Patrick Mimran che nel 2007, con i suoi famosi "Billboard", grandi tabelloni apparsi nelle strade di varie metropoli, ha scritto questo in un'opera:

"Art doesn't have to be ugly to look clever"
"L'Arte non deve essere brutta per sembrare intelligente".


Educazione
                                               
Nella mia formazione non ho seguito un'educazione artistica formale, anche se la mia passione era già emersa nell'adolescenza, ho fatto studi personali,  durante e dopo gli studi superiori a Modena. Ho iniziato un misto di esperienze diverse: studiando pianoforte privatamente, storia dell'arte, disegno dal vero, pittura ad olio; seguendo cicli di conferenze d' arte moderna.
Contemporaneamente viaggiando in Italia, alla scoperta dei siti archeologici, etruschi e romani; oltre a visitare i musei d'arte italiana; così come in Europa: a Parigi, Londra e Amsterdam.
                                                  
Mostre Personali e Collettive

2022-2013 Saatchi Art, online gallery Londra, Los Angeles
2022-2008 Open Studio - la vigna atelier - Carpi Mo
1998 Personale Banca Popolare dell'Emilia, Carpi sede
1997 Rassegna Ante d'artista, Portici Carpi, gruppo edonè
1997 Rassegna Artis Arbor, Mantova Piazza Erbe
1997 Rassegna Artisti a milioni, Comune Carpi, Sala ganci
1997 Rassegna Vetrine Duomo, Carpi, gruppo edone'
1997 Rassegna Un Libro da Appendere, Atelier Ducale Mantova
1996 Rassegna Artisti per Mantova, Opere piccolo formato
1996 Un giardino per l'arte, giardini Pretura, Carpi, g. edonè
1992 Personale Galleria Teorema, Firenze

Collezioni

2021 Collezione privata a Natick, Massachussets, Usa
2020 Collezione privata a Bedford, New York
2018 Collezione privata a Manhattan, New York
2010 Commissione, azienda Icam Inox, Soliera, Modena
2002 Commissione Ospedale Ramazzini, Carpi Mo
1990 Collezione privata Firenze
1989  Collezione pubblica Municipio di Fiorano- Modena

Premi

2014 Saatchi Art, Los Angeles, in collezione curata da
Bridget Carron - Inspired by Impressionism 
2013 Saatchi Gallery London, selezionata per mostra in loop screen
1995 Selezione al Primo premio Trevi-Flash Art Museum
1989 I' premio acquisto XIII Biennale d'arte Fiorano, Modena  
Castello di Spezzano

Pubblicazioni

Pittrice di emozioni, Laura Parenti, Voce settimanale, Carpi 23.4.98 link: www.maramontanari.com/Recensioni

Nel Giardino delle muse, Pietro Marmiroli, Voce settimanale, Carpi 11.7.96 link: www.maramontanai.com/Recensioni

Dense visioni oniriche, Giuseppe Labate, Alla Bottega settimanale, Firenze 16.9.92  link: www.maramontanari.com/R

Le possibilità della narrazione grafica, Franca Casarini, presentazione mostra Galleria Teorema Firenze, 16.9.92 link: www.maramontanari.com/Recensioni


Cronologia e approfondimenti

La prima costante, che ho mantenuto nel tempo , è data dalla poesia e la letteratura, che mi  ispirano ancora a raffigurare in modi diversi alcuni passi di componimenti poetici.
L’uso di citare poesie inizia con il poeta Mario Luzi, raffigurando i suoi versi in un quadro ad olio e in un acquerello (1989).
Alla prima mostra personale a Firenze (1992) ho creato un’installazione di foglie di banano dipinte che citava Caliban, dalla Tempesta di W. Shakespeare. Dello stesso periodo sono gli acquerelli su poesie di: A. Negri, V. Cardarelli e S. Mallarmè- “Un coup de dés”.


Negli anni (2010-12) le citazioni poetiche sui pannelli di seta, appartengono ancora in modo predominante a W. Shakespeare, G.G. Byron, G. Ungaretti, F.G. Lorca.

La seconda costante che ho mantenuto nel tempo è la sperimentazione e in generale l’avventura, verso sentieri nuovi, lavorando con materiali di vario genere come petali, fiori, foglie, su supporti diversi.

Le prime prove sono su grandi foglie tropicali di Alocasia, anche detta orecchio di elefante, e foglie di Banano; e più tardi, il loro utilizzo nella composizione del libro d'artista:                               "Un Libro da Appendere" (1991-95).

In seguito ho lavorato su grandi foglie di loto, in una lunga serie;  plasmate come sculture e dipinte a olio, rispettando l’intreccio naturale delle nervature vegetali (1993-94).

Ho sperimentato poi la scrittura; la pittura materica; il cucito: su stoffe di seta, multicolori e a fantasia, creando così dei quadri in seta, in un ciclo numeroso (2010-’12).

Sempre nello stesso periodo ho creato - I Cuscini Parlanti - cinque oggetti surrealisti, veri cuscini, anche da appendere, di sete colorate cucite, che raffigurano brani di un libro celebre: - I Fiumi Scendevano a Oriente- Leonard Clark, 1954 New York.

Si tratta dell’ autobiografia della spedizione esplorativa, di Leonard Clark, di un angolo dell’ Amazzonia, alla ricerca del mitico Eldorado, avvenuta nel 1946.

Il resoconto è meraviglioso e insieme agghiacciante, e pur mantenendo qualche dubbio sul limite tra realtà e invenzione, è evidente quanto l'autore sia rimasto sopraffatto dalla bellezza e dalla magnificenza della natura amazzonica.
 
 Pur vivendo un incubo in un inferno verde; suo malgrado, in quanto il  vero scopo della  missione, putroppo a scopi politici--militari- rimane controverso.

Ho cercato altre fonti letterarie sulle esplorazioni amazzoniche, di altri autori conosciuti, ma in nessuno ho trovato questo sincero incanto per la natura.

Questo particolare sentimento mi ha affascinato ed ho voluto esprimerlo in forma di collage, composto con i colori della seta: la citazione letteraria è volutamente nascosta all’interno dell’oggetto-cuscino, una parola invita all’apertura, alla scoperta.
 
E' chiaro il rimando ad  Alice in Wonderland, opera alla quale torno spesso; una volta trovata, la citazione si presenta scritta a mano su seta croccante di taffetà, capace di                             restare sospesa, come una nuvola (2010).

Ho voluto sperimentare poi la tecnologia digitale, trasformando le foglie di loto in forma fotografica molto ingrandita, tanto da percorrere con lo sguardo innumerevoli sentieri vegetali: tracciati e dipinti inizialmente proprio con questo scopo, pensando ad una vera immersione in un mondo completamente  vegetale (2008).
 
A questo punto si può pensare che io viaggi per il mondo in luoghi esotici e lontani: niente di piu' falso; non ho l'abitudine di viaggiare, i mezzi di trasporto mi disturbano;  ho necessità di restare nel mio ambiente.
Ho viaggiato abbastanza in passato, solamente in Europa, ma quanto basta per colmare l'ansia di scoperta del viaggiatore.

In ogni caso, non vorrei rischiare di deludere il mio  'Viaggiare Senza Muoversi' (cit. Jamiroquai  brano), con un viaggio-vero-con-valigia-al seguito, e dall'esito incerto.

Nel 2012 ho sperimentato la ceramica, nel design di cinque grandi vasi, di classica forma greca.
Il tema da esprimere è stato il colore assoluto, i Colori, per celebrare i colori  più importanti del monto antico: il mito, la loro bellezza, il loro valore archeologico.
 
Al centro di ogni vaso, ho voluto esprimere un riferimento letterario, citare una poesia, inerente a quel colore,        diventato così il cuore dell’opera.​

Nel 2015 ho ripreso la passione dei ritratti a olio su tele di medie dimensioni.
E  finalmente dopo dieci anni di attesa, ho realizzato il progetto dei quadri ispirati al  Grand Tour di fine ottocento, tramite le immagini catturare in Italia dai vedutisti russi dell'epoca.

Nel 2016-'17 ho iniziato una nuova serie di quadri su supporto in carton cuoio, un materiale vegetale resistente, che mi permette immediatezza.
 Con pastelli ad olio e acrilici, dai colori accesi e densi: i temi sono sempre quelli  ricorrenti: poesie, testi di canzoni, pensieri, parti tratte dalla "Tempesta"  di Shakespeare, come "La Canzone di Ariel".

Nel 2017 ho fatto una lunga serie di lavori su carta come collages, ancora una volta, diversi sono dedicati ad "Alice in Wonderland" , che insieme alla Tempesta, devono essere delle miniere, non ancora esaurite, alle quali torno spesso.

Ho ripreso la passione per la seta, questa volta realizzando lavori più audaci, rispetto al ciclo del '10-12, in particolare è numerosa la serie dedicata alle poesie di:
C. Baudelaire, I Fiori Del Male.


Nel 2020-21 ho  progettato dei quadri a olio su tela, di grandi dimensioni, superiori a quelli fatti finora, ritornando alla passione originaria dei colori a olio, oltre ad un interesse figurativo in versione attualizzata.

Contemporaneamente lavoro ancora sulla seta, tessuta in multicolori o stampata a motivi: usata come fosse una tela, scrivendo e dipingendo contenuti di genere sia intenso che ironico. Nel febbraio 2021 ho creato il ciclo di lavori su seta con molte parole, definito - Delle Esortazioni -.

Ho usato come supporto, ancora i tessuti di seta pura a fantasia , come già fatto in passato, ma questa volta con delle intenzioni diverse: direi con meno riverenza e più disinvoltura, verso la bellezza sfacciata e iridescente della seta, privilegiando il senso dei testi, scritti sopra di essa.

Si tratta di testi e parole, tante parole; mentre le immagini sono già offerte 'predefinite' dalle stampe industriali sui tessuti: geometriche, a fantasia, bianche e luminescenti.

Il nostro mondo è ipervisivo e nonostante io ami le arti visuali, ne ho abbastanza dell' invasione di immagini; di rumori; di 'fatti e fattoidi', per dirla con le parole di Gillo Dorfles di 'Horror Pleni'.

Voglio una pausa; per leggere, pensare, e riflettere,     in particolare sulle parole. Anche.                                                                      





        
 
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